In cammino verso la Pasqua

I riti della Settimana Santa

(Scarica il programma)

DOMENICA DELLE PALME: “Sei tu il Re dei Giudei?
28 Marzo (ora legale)

SS. Messe: 7 – 8 – 9 – 10 – 11.30 – 18 – 19
(Un simbolico ramoscello d’ulivo benedetto e confezionato sarà consegnato durante le Messe)

I rami d’ulivo entrano nella liturgia come un ricordo dei rami d’ulivo (o delle palme) agitati o stesi per terra dalla folla che accolse Gesù al suo ultimo ingresso a Gerusalemme. In quel giorno furono segno di festa e di onore nei confronti di Gesù. Oggi nella nostra celebrazione, sono un segno visibile con il quale esprimiamo la nostra fede in Gesù Cristo e la nostra volontà di seguirlo come discepoli. I rami d’ulivo sono anche diventati un simbolo di pace. Comunque sia, certo è che essi non sono una specie di amuleto o di portafortuna! Noi cristiani, infatti, non attribuiamo poteri magici agli oggetti, neppure ai rami d’ulivo benedetti. L’euforia dell’ingresso solenne di Gesù a Gerusalemme, ben presto sfocia nell’ombra del Calvario. Ma sappiamo che, da questa alternanza di gioia e dolore, esploderà per sempre, per tutta l’umanità, l’intramontabile luce della Risurrezione del Signore. Con questo spirito di attesa, viviamo le celebrazioni della Settimana Santa.


GIOVEDI’ – VENERDI’ – SABATO SANTO
Al mattino la chiesa apre alle 8,00
Ore 9,00 PREGHIERA DELLE LODI MATTUTINE

CONFESSIONI:
Rivolgersi in Sacrestia dalle ore 9,00 alle 12,00
Durante le Celebrazioni non è possibile confessarsi.

TRIDUO PASQUALE

GIOVEDI’ SANTO: “Fate questo in memoria di me!
1° Aprile

Ore 18,30 CENA DEL SIGNORE
* S. Messa
*Reposizione del Ss.mo Sacramento

Con la Messa celebrata nelle ore vespertine del Giovedì Santo, la Chiesa dà inizio al Triduo Pasquale e ha cura di far memoria di quell’ultima Cena, in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a Dio Padre il suo Corpo e il suo Sangue, sotto la specie del pane e del vino, e dandoli agli Apostoli in nutrimento, comandò loro e ai loro successori nel ministero sacerdotale di farne l’offerta.

Segue l’Adorazione Eucaristica personale fino a chiusura della chiesa alle ore 21,30.

VENERDI’ SANTO: “Cristo, Agnello pasquale, è stato immolato!
2 Aprile
(giorno di digiuno e di astinenza alle carni)

Adorazione Eucaristica personale dalle ore 8,00 alle ore 15,00.

Ore 15,00 Via Crucis

Ore 18,30 Passione del Signore
*Lettura della Passione
*Preghiera Universale
*Adorazione della Croce
*Comunione

La croce parla di Dio e del suo folle amore per l’umanità; parla di Gesù Cristo e del dono della sua vita per noi; parla a noi per ricordarci che, chi vuole essere vero discepolo di Cristo, deve prendere la sua croce e seguirlo, impegnandosi a vivere secondo lo stile di Gesù, nel segno del dono di sè, per condividere la sua gloria.

SABATO SANTO: “Osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù!
3 Aprile

Il Sabato Santo, la Chiesa sosta davanti alla croce del Signore, meditandone la morte e astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia di Risurrezione. L’attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.

Ore 19,30 VEGLIA PASQUALE: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

*Liturgia della Luce
*Liturgia della Parola
*Liturgia Battesimale
*Liturgia Eucaristica

Accendendo il cero pasquale, sollevandolo sopra la folla nelle tenebre, viene proclamata la presenza del Signore Risorto, “Luce del mondo”. Con questo evento glorioso Dio porta a compimento la storia della salvezza. Siamo invitati a rinnovare le promesse del nostro Battesimo. L’Eucarestia raggiunge la pienezza del suo significato!

DOMENICA DI PASQUA: “Cristo è Risorto: Alleluia!
4 Aprile
SS. Messe: 7 – 8 – 9 – 10 – 11,30 – 18 – 19

LUNEDI’ DELL’ANGELO
5 Aprile (non è festa di precetto)
SS. Messe: 7 – 8 – 9 – 18