Domenica 11 Gennaio 2015

Battesimo del Signore
Gesù venne da Giovanni e ricevette da lui il Battesimo. Il fiume infinito, che rallegra la città di Dio, viene bagnato da poche gocce d’acqua. La sorgente incontenibile, da cui sgorga la vita per tutti gli uomini ed è perenne, si immerge in un filo d’acqua scarsa e fugace.
Colui che è dappertutto e non manca in nessun luogo, colui che gli angeli non possono comprendere e gli uomini non possono vedere, si accosta a ricevere il battesimo di spontanea volontà. Ed ecco gli si aprono i cieli e risuona una voce che dice: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3,17).
Colui che è amato genera amore e la luce immateriale fa nascere una luce inaccessibile. Questi è colui che fu chiamato figlio di Giuseppe ed è il mio unigenito nella natura divina.
“Questi è il mio Figlio prediletto”: prova la fame, egli che nutre un numero infinito di creature; è affranto dalla stanchezza, egli che ristora gli affamati; non ha dove posare il capo, egli che tutto sostiene nelle sue mani; soffre egli che guarisce ogni sofferenza; è schiaffeggiato egli che dona al mondo la libertà; è ferito al costato egli che ripara il costato di Adamo. Il Padre dell’immortalità inviò nel mondo il Figlio e Verbo immortale, che venne tra gli uomini per lavarli nell’acqua e nello Spirito, e per rigenerarci nell’anima e nel corpo alla vita eterna: insufflò in noi lo Spirito di vita e ci rivestì di un’armatura incorruttibile. Se dunque l’uomo è divenuto immortale, sarà anche Dio; se nell’acqua e nello Spirito diviene dio, attraverso la rigenerazione del Battesimo, dopo la risurrezione dei morti viene a trovarsi anche coerede di Cristo.

(S.Ippolito)