Domenica 27 aprile

L’altro nome di Tommaso è Didimo, che significa “gemello”. Perché non pensarlo come gemello nostro, fratello della nostra fatica di credere?
Nel Vangelo non si dice mai che la fede granitica e senza dubbi sia più sicura della fede intrecciata alle domande; infatti la prima parola di Maria non è un “sì”, ma una domanda: “Come è possibile che io diventi madre?” (Lc. 1,34).
Non esiste fede esente da dubbi e da domande. Tommaso però non se ne va di casa, rimane lì nel gruppo, ed il gruppo a sua volta non lo esclude.
Così anche tu, quando hai dei dubbi, quando ti pesano situazioni difficili nella comunità, non andartene, non isolarti, resta nella comunità, poni le tue domande e non stancarti di cercare chi possa darti risposte! Qualcuno senz’altro risponderà, custode della luce.
“Otto giorni dopo venne Gesù, a porte chiuse”. Mi conforta pensare che, se trova chiuso, Gesù non se ne va; che se io tardo ad aprire, otto giorni dopo è ancora lì! Gesù esibisce le sue ferite, ma dalle sue piaghe aperte non sgorga più sangue, ma luce e misericordia.

(p. Ermes Ronchi OSM)