Seconda settimana del Tempo di Avvento

iiavventoSettimana dal 4/12/2016 all’ 11/12/2016
II Domenica di Avvento / A
Liturgia delle Ore: II settimana
Ss. Messe Feriali: 7.00, 8.00, 9.00, 18.00
Ss. Messe Festive:7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.30, 18.00, 19.00
Lodi Mattutine: 8.30 – Vespri: 18.30 – S.Rosario: 17.30
Appuntamenti della settimana

Dom
4
II Domenica di Avvento
Lun
5
Ore 16.00: Incontro del gruppo dell’Apostolato della Preghiera
Gio
8
Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria
Sab
10
Ore 14.30: Partenza per la Parrocchia di S.Teresa di Calcutta a Ponte di Nona per partecipare alla consacrazione della chiesa di cui è parroco d.Fabio Corona
Dom
11
III Domenica di Avvento

Giovanni Battista è il primo a vivere quel cambiamento che serve per iniziare: prende le distanze. Abbandona i luoghi del potere, dell’istituzione e del sacro. Figlio del sacerdote Zaccaria, Giovanni abbandona le vesti sacerdotali della sua stirpe. Giovanni ha intuito che occorre ripartire in modo nuovo.
Giovanni si riposiziona nel punto di partenza. Torna nel deserto, vicino al Giordano. Il deserto infatti è un luogo in cui è iniziata la relazione di Dio con il suo popolo: è il luogo dell’intimità, del dono della Legge, della paura e della scoperta. Nel suo cammino verso la terra promessa, il popolo si fermò proprio davanti al Giordano. Quello è il punto in cui ci fu un nuovo inizio: Mosè salutò il popolo per consegnarlo a Giosuè.
La parola di Giovanni è una parola dura perché vuole scuotere dall’illusione di voler ricominciare senza un vero cambiamento. E’ la parola dura che Giovanni rivolge ai Farisei e ai Sadducei, ovvero a coloro che sono identificati come l’insieme di coloro che si oppongono alla novità di Gesù. Farisei e Sadducei siamo noi quando ci opponiamo al cambiamento che Cristo viene a suggerire alla nostra vita. E spesso è la rigidità che ci impedisce di cambiare, l’attaccamento ai rituali, la volontà di preservare la comodità o i privilegi. Si è fatto sempre così! E’ il rigido rituale che spegne sul nascere il desiderio di Cristo di scuoterci dal nostro torpore.
Un nuovo inizio è sempre una sfida, un rischio, una sorpresa. Neppure Giovanni sa esattamente dove porta la strada che invita a spianare. Nel seguito del Vangelo lui stesso resterà sorpreso della novità di Gesù. Si è aperto al cambiamento, ora occorre lasciarsi sorprendere.

(p.Gaetano Piccolo)