Domenica 7 dicembre – II di Avvento

La Parola di Dio è proferita dunque nel deserto, e si diffonde in tutta la regione circostante il Giordano. Quali altri luoghi avrebbe dovuto infatti percorrere il Battista, se non i dintorni del Giordano, per spingere al lavacro dell’acqua tutti coloro che volevano fare penitenza?
Troviamo nel profeta Isaia il passo dell’Antico Testamento or ora citato: Voce di colui che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri (Is 40,3). Il Signore vuole trovare in voi una strada per poter entrare nelle vostre anime e compiere il suo viaggio: preparate dunque per lui la strada di cui sta scritto: “raddrizzate i suoi sentieri”.
“Voce di colui che grida nel deserto”. C’è dunque una voce che grida: “Preparate la via”. Dapprima infatti è la voce che giunge alle orecchie; poi dopo la voce, è la parola che penetra nell’udito. È in questo senso che Giovanni ha annunziato il Cristo.
La voce dice: “Preparate la via al Signore”. Quale strada dobbiamo preparare noi al Signore? Si tratta di una strada materiale? La Parola di Dio può forse seguire una simile strada? O non bisogna invece preparare al Signore una via interiore, e disporre nel nostro cuore delle strade dritte e spianate? È attraverso questa via che è entrato il Verbo di Dio, che prende il suo posto nel cuore umano capace di accoglierlo.
Preparate una strada al Signore osservando una condotta onesta, spianate i sentieri con opere degne, in modo che il Verbo di Dio cammini in voi senza incontrare ostacoli e vi dia la conoscenza dei suoi misteri e del suo avvento.

(Origene)