Domenica 21 dicembre – IV di Avvento

La Vergine Maria è la fortunata persona alla quale fu rivolto questo divino saluto per concludere l'”affare” più importante e più grande del mondo: l’Incarnazione del Verbo eterno, la pace fra Dio e gli uomini e la redenzione del genere umano.
Grazie al saluto angelico, Dio si fece uomo, una vergine divenne Madre di Dio, il peccato fu perdonato, la grazia ci fu data. Insomma il saluto angelico è l’arcobaleno, il segno della clemenza e della della grazia da Dio concessa al mondo.
Il saluto dell’angelo è uno dei cantici più belli con cui noi possiamo glorificare l’Altissimo. Perciò noi ripetiamo questo medesimo saluto per ringraziare la Ss.ma Trinità dei tanti e inestimabili suoi benefici.
Lodiamo Dio Padre perché amò talmente tanto il mondo da dargli il suo unico Figlio per salvarlo.
Benediciamo Dio Figlio perché discese dal cielo sulla terra, si fece uomo e ci redense.
Glorifichiamo Dio Spirito Santo perché formò nel seno della Vergine Santissima quel corpo purissimo che fu la vittima dei nostri peccati.

(S.Luigi Maria Grignion de Monfort)