Domenica 9 marzo

Prima Domenica di Quaresima/A

Non si deve opporre sempre una viva resistenza alle tentazioni, ma sostituire il disprezzo alla forza, se esse non cedono ai primi colpi. Il disprezzo è il mezzo migliore per disfarsi di un nemico orgoglioso che nulla ferisce tanto quanto lo sdegno: è un bambino per quelli che lo disprezzano, ed un gigante per quelli che lo temono” (S.Leone Magno).
Le tentazioni possono essere considerate come degli ostacoli o come dei trampolini. Poiché Dio ci darà sempre la forza di superarle, consideriamole come dei trampolini ed esse ci permetteranno di crescere in umiltà, pazienza e coraggio.
Attraversare la tentazione più che sormontarla: il tentatore ci propone sempre una illusione di felicità, là dove la Parola di Dio propone una certezza di felicità, come il Vangelo di oggi ricorda.
Non si tratta dunque di rovesciare un ostacolo, ma di passare attraverso, non prestarvi attenzione poiché sappiamo che quel che ci è proposto non esiste veramente.
La migliore maniera di non fare attenzione al tentatore, è fare attenzione a Dio: applichiamoci a ricevere la sua Parola e viverla, ed il tentatore non avrà più presa su di noi.

(M. Huot de Longchamp)