Domenica 30 marzo

IV Domenica di Quaresima

Nel cammino della Quaresima oggi brilla una luce particolare: essa ci invita a incontrarci più profondamente con il Signore Gesù. Il cieco ha compiuto un itinerario dalle tenebre alla luce della fede in Gesù, in Colui che gli parla, che gli sta davanti.
Credere che qualcuno gli ha dato la vista non è poi tanto difficile. Trovarsi in una situazione determinata da un fatto e riconoscerlo, è già una certa fede. Ma incontrarsi a tu per tu con Colui che ha cambiato la nostra situazione, con chi ci ha strappati dalla notte della cecità e ci ha portati nella chiarità del suo giorno, questa è la fede matura a cui si deve arrivare.
Dobbiamo passare oltre al credere di essere cristiani, per esprimere con tutta la nostra vita questo incontro che ci lega indissolubilmente al Signore Gesù come alla vera fonte di essa.
Gesù non di domanda di credere in una dottrina astratta, ma vuole una adesione piena e incondizionata alla sua persona; Egli ci domanda: “Vuoi incontrarti con me e vivere per me?”.
Ecco tutti i giorni e a tutte le ore, il Signore è Colui che ci sta davanti e ci parla. Se è Lui la mia luce io vedo nella sua luce e divento una trasparente manifestazione delle opere di Dio per la sua gloria.

(Anna Maria Canopi)