Domenica 2 marzo

Osservate con attenzione, fratelli carissimi, quante invocazioni Cristo Signore ci ha insegnato, e tra di esse se ne trova appena una che riguarda “il pane quotidiano”; questo affinché i nostri pensieri siano concentrati sull’ acquisto della vita futura. Per qual motivo, infatti, abbiamo paura che Dio non ci conceda il necessario? Egli stesso ce l’ha promesso quando ha detto: “Cercate anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte le altre cose vi saranno date in più. Il Padre vostro infatti su di che avete bisogno prima che glielo chiediate” (Mt 6,8.32).
Molti in effetti furono provati anche con la fame ma furono trovati simili all’oro e non furono abbandonati da Dio. Sarebbero morti di fame, se al loro cuore fosse mancato il pane interiore d’ogni giorno. Soprattutto di esso, pertanto, cerchiamo di aver fame.
Colui che ha plasmato l’uomo con la polvere e gli ha dato lo spirito vitale, per questa sua creatura ha consegnato alla morte il proprio Figlio unigenito. Chi sarebbe dunque in grado di spiegare, chi potrebbe farsi almeno un’idea sufficiente di quanto egli ci ama?

(S.Agostino)