Domenica 9 febbraio

Il Signore ha chiamato i suoi discepoli “sale della terra”, perché hanno dato sapore, per mezzo della sapienza celeste, ai cuori degli uomini resi insipidi dallo spirito del male.
Ora li chiama anche “luce del mondo” perché illuminati da Lui stesso che è la luce vera ed eterna, sono diventati, a loro volta, luce che splende nelle tenebre.
Egli è il sole di giustizia. Molto giustamente quindi chiama luce del mondo anche i suoi discepoli, in quanto, per mezzo loro, come attraverso raggi splendenti, ha illuminato tutta la terra con la luce della sua verità. Diffondendo la luce  della verità, essi hanno tolto le tenebre dell’errore dai cuori degli uomini.
Anche noi siamo stati illuminati per mezzo di loro, così da trasformarci da tenebre in luce, come dice l’Apostolo “se un tempo eravate tenebre, ora invece siete luce nel Signore: comportatevi come figli della luce” (Ef 5,8). Ed ancora: “Voi non siete figli della notte e delle tenebre, ma figli della luce del giorno” (1Ts 5,5).
Ben a ragione quindi anche S.Giovanni ha lasciato scritto nella sua lettera: “Dio è luce” (1Gv 1,5)  e chi rimane in Dio si trova nella luce. Poiché dunque ci rallegriamo di essere stati liberati dalle tenebre dell’errore, è logico che quali figli della luce dobbiamo camminare sempre in essa.

(S.Cromazio)