Riflessione della domenica

Domenica 3 Novembre 2013
XXXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO/ C

Vi parlerò oggi della povertà. Noi dobbiamo restare fedeli contemporaneamente al pensiero stesso di Gesù e alle concrete sollecitazioni del nostro amore per coloro che soffrono le ingiustizie e la miseria.

È dunque alla luce di una comprensione sempre più profonda del Vangelo – che dobbiamo riscoprire ogni giorno – che deve formarsi a poco a poco in fondo al nostro cuore, nei nostri riflessi, nei nostri giudizi, in una parola in tutto il nostro comportamento, il vero piccolo povero di Gesù, come Lui lo desidera, come Lui lo ama.
Una tale povertà è piena di gioia e di amore, e dobbiamo accuratamente evitare di opporre a questa povertà, che è cosa delicata e divina, una contraffazione umana che ne avrebbe forse l’apparenza, potrebbe forse sembrare ad alcuni più “materialmente” autentica, ma rischierebbe di risolversi in durezza, in giudizi sommari, in condanne, in disunione, in rotture della carità.
Saremo poveri perché lo spirito di Gesù sarà in noi, perché sappiamo che Dio è infinitamente semplice e povero di ogni avere, e soprattutto perché come Lui vogliamo amare i poveri e condividere la loro condizione.

 (René  Voillaume)